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Il mondo vegetale

Il mondo vegetale, in stretta simbiosi con il Regno dei Funghi, è alla base della Vita sulla Terra e possiamo a ragion veduta affermare che le piante costituiscano non solo il pilastro dell’alimentazione umana, ma anche il fondamento dell’evoluzione intellettiva, del progresso culturale e dello sviluppo spirituale dell’:intero genere umano. Le piante non sono infatti solo fonte (tanto diretta quanto indiretta) di cibo per tutti, ma costituiscono anche fonte insostituibile dei più svariati materiali da costruzione (legno, bambù, vimini ecc.), tessili (canapa, cotone, lino ecc.); sono la base di pratiche artigianali che affondano le proprie radici nella più remota antichità, sono l’insostituibile fonte dei più svariati tipi di carta (dal papiro alla moderna carta derivata dalla cellulosa di pasta di legno, passando per la carta di riso orientale e per la carta di canapa su cui erano stampati gran parte dei libri fino ai primi anni del novecento) che hanno permesso la preservazione e la trasmissione del Sapere attraverso i secoli fino ai giorni nostri.

Ma l’utilità delle piante non si limita a quanto sopra elencato: i cordami, le vele con cui le navi (di legno) solcarono gli oceani alla scoperta di nuovi continenti, manufatti di ogni sorta ed uso, colori, profumi, medicine, incensi per le pratiche religiose ecc. L’intera civiltà moderna basa inconsciamente il proprio funzionamento su derivati di piante per cui, in un periodo storico relativamente recente, si sono addirittura combattute guerre sanguinose e su cui si sono costruiti giganteschi imperi economici che hanno cambiato per sempre la geografia politica mondiale ed anche il modo di vivere delle popolazioni di tutto il mondo: tè, caffè, tabacco, zucchero ecc. Al mondo vegetale la razza umana deve praticamente tutto (compreso l’ossigeno dell’aria che respira). Mantenere vivo e pulsante il legame fra piante ed Uomo, così come preservare le conoscenze legate a tale relazione millenaria, è cosa essenziale alla sopravvivenza della stessa razza umana.

C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
c’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
c’è vita, laddove nessuno s’intromette,
accanto al mare profondo, e alla musica del suo sciabordare
non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.
(George Gordon Byron, 1818)

Il Giardino Botanico

Mag 2026, Dott. Alessandro Gulletta

Un Giardino Botanico ben progettato ò un luogo in cui storia , filosofia, salvaguardia delle tradizioni e della cultura locale, innovazione tecnologica, sviluppo economico sostenibile e ricerca scientifica si incontrano. All’interno delle sue mura, assieme ai fiori delle più svariate essenze botaniche, fioriscono: scienza, cultura, cooperazione ed aggregazione sociale; pilastri di una società sana e prospera e di uno sviluppo economico sostenibile ed ecocompatibile. Non va poi dimenticata la grande utilità, per l’individuo e per tutta la collettività, di avere a disposizione, oltre che un sito ove recuperare conoscenze antiche ed in cui imparare miriadi di cose nuove, un luogo in cui respirare aria pura e disintossicarsi dai miasmi e dalle tensioni nervose che caratterizzano la vita moderna. Quest’ultimo concetto, la cui importanza viene sempre più compresa e valorizzata anche nel mondo occidentale per via degli innegabili grandi benefici derivati dalla sua applicazione pratica, trova la sua origine storica e culturale nella pratica giapponese chiamata Shinrin Yoku : i "bagni di bosco".
A tutto ciò si aggiunge l’importanza della creazione di simili aree verdi per la preservazione della flora e della fauna selvatiche, troppo spesso minacciate di estinzione per la degradazione (di origine antropica) del loro ambiente naturale. Non finiremo mai di sottolineare come, assieme ad ogni specie che si estingue, spesso scompaiono secoli di storia e cultura delle popolazioni locali (ed opportunità per il futuro). Fra specie di indubbio interesse estetico (utili a rallegrare gli animi), essenze profumate come i gelsomini, le Labiate (oggi Lamiaceae) e tante altre specie aromatiche che hanno fatto la storia dell’aromatologia e della cosmetica, è importante dare spazio alle specie alimentari (più e meno note), a quelle di interesse industriale o edile, alle specie prettamente medicinali, a quelle di importanza sacramentale, alle spezie, alle piante tintorie, alle purificatrici dell’aria, alle fonti di materiali rinnovabili utili per lo sviluppo artigianale, combustibili e materie plastiche ecocompatibili.
La lista sarebbe estremamente più lunga, ma tenderebbe ed essere pressoché infinita; quindi, senza pretendere di poter esaurire tutta la gamma delle possibilità offerte dal mondo vegetale, faremo tuttavia il meglio possibile affinché dall’istituzione delle strutture in questione tutti possano trarre i migliori vantaggi ottenibili.
Un buon Giardino Botanico, nella nostra visione, costituisce, fra le altre cose, una vera e propria biblioteca vivente, ogni specie della quale va intesa come un volume contenente storia, cultura, risorse per il presente e possibilità per il futuro del genere umano.