Etnobotanica - SALVIA


 

La Salvia è pianta tanto nota quanto sconosciuta.
Talvolta viene usata in cucina, ma in genere non si va oltre (e non avete idea di quanto sia buona fritta!!).

Questa pianta è depositaria di innumerevoli virtù, tanto che il suo nome stesso deriva dal detto di essere una specie salvifica (in realtà un genere, poiché di salvie ne esistono un paio di centinaia di specie).
Esiste un detto: "perché mai dovrebbe morire l’uomo nel cui orto cresce la Salvia?" (…certo, questo risale ai tempi felici in cui le persone avevano gli orti).

Oggi parliamo specificamente della salvia officinalis (e delle specie affini come Salvia fruticosa, Salvia triloba e altre).

Il genere Salvia comprende alcune fra le specie più ricche di canfora di tutta la famiglia delle Labiatae: piante con azione tonica, astringente, antimicrobica e potentemente diuretica.

Promuove il flusso della bile beneficando il fegato, facilita la digestione e migliora la circolazione.

Lavande col decotto guariscono e chiudono molto velocemente ferite e piaghe.

Strofinate, le foglie fresche rendono bianchi i denti e tonificano le gengive rassodando quelle flaccide e sanguinolente e disinfettando la bocca.

Per la sua capacità di ristabilire il ciclo viene controindicata in gravidanza, ma la mia esperienza personale contraddice questa prescrizione (che tuttavia seguire non costa niente).

Ha azione antisudorifera e diminuisce il latte alle nutrici.

Un infuso di foglie di salvia rinfranca, tonificando fisico e sistema nervoso, …ma abbiate cura di avere a disposizione un bagno, perché; molto velocemente si manifesterà anche il potente effetto diuretico.

Come il Rosmarino, per via dell’effetto stimolante sul sistema nervoso (e quello stimolante della diuresi) non è una pianta da usare la sera.

Altra proprietà interessante della Salvia è quella di agire positivamente sul cuoio capelluto eliminando la forfora e migliorando la salute dei capelli.

Fra le tante altre specie di salvia ricordiamo la Salvia ispanica, conosciuta come chia, di cui si usano i semi come supercibo; la Salvia sclarea, anch’essa edule ed usata per aromatizzare alcuni vini; la Salvia appiana, usata in Centramerica e Sudamerica come incenso e nei riti purificatori come il temascal.

(Dott. Alessandro Gulletta, 2023)

 

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