Etnobotanica - PHRAGMITES AUSTRALIS


 

La Phragmites Australis è anche chiamata cannuccia comune.
In genere (oltre al fatto di confonderla con l’"Arundo donax") la si considera esclusivamente come tremenda infestante, dato che il suo potenziale di diffusione (assieme alla sua capacità di resistere a stress di qualunque tipo per periodi anche lunghi) è veramente notevole. Tuttavia, cancellando dalle nostre povere menti l’ad-arte-instillato concetto che tutto quello che cresce spontaneamente e facilmente sia da considerare un nemico …scopriremo di essere circondati da una tale ricchezza e da tante possibilità di risolvere i problemi di salute quotidiani, che non si riuscirebbe a crederlo.

La Phragmites potrebbe fare da portavoce a questo vasto gruppo di bistrattate meraviglie della natura: fonte di biomassa, combustibile, foraggi per animali, cibo per uso umano e ZUCCHERO (sì, perché tanto dai rizomi che dalle parti epigee si può estrarre zucchero come dalla sua cugina tropicale); fonte di  materiale da costruzione, fibre, materiale per reti, cesti, coperture, materassini ecc., CELLULOSA per la fabbricazione di carta e similari; specie di spicco fra quelle utili per i processi di fitodepurazione (pulizia delle acque da inquinanti)…< br> Ce ne sarebbe da dire, ma visto che questo gruppo è stato creato per notizie incentrate sulle proprietà medicinali delle piante, passiamo a quelle.

Personalmente, nonostante il fatto che la letteratura in merito sia quasi inesistente (cosa che farebbe pensare che le sue proprietà medicinali siano trascurabili)  , trovandola particolarmente interessante,  studio ed uso questa specie da molti anni con  risultati tali da averla inclusa tra le mie favorite in assoluto.

Ha indicazioni simili a quelle della più pubblicizzata gramigna, ma a quest’ultima la preferisco di gran lunga.

Ciò di cui ci si rende immediatamente conto non appena se ne beva il decotto, è l’attività potentemente diuretica e sudorifera, che ne fa un  potente alleato per la gestione dei liquidi corporei: riduce le ritenzioni, gli edemi e via dicendo.
Migliora la funzionalità dell’apparato urinario, depura il sangue e, da esperienza personale, migliora la funzionalità: epatica ed abbassa il contenuto ematico di colesterolo ed acido urico, nonché la glicemia (non vi meravigli il fatto che una pianta produttrice di zucchero abbia attività ipoglicemizzanti).
Oltre che all’apparato urinario (cosa che ci riporta al concetto di MTC di "mezzogiorno-mezzanotte", che però riporto solo a beneficio dei praticanti e degli studenti di Medicina Tradizionale Cinese, ma non starò a spiegarvi qui) è pianta benefica per l’apparato respiratorio, essendo tradizionalmente utile per molti dei problemi ad esso correlati, fra cui tossi di vario tipo.
Un suo uso frequente è anche utile in caso di gotta, reumatismi, artriti e problemi articolari vari. È un febbrifugo, usato dalla MTC anche contro le meningiti di origine batterica.

Studi di laboratorio internazionali (principalmente condotti dai laboratori giapponesi)  ne evidenziano un'attività antileucemica ed anticancro (è stata chiaramente evidenziata l’attività apoptosica dei composti prodotti dalla pianta).
Potrei continuare a parlarvi di questa pianta meravigliosa per giorni, ma credo che quanto già scritto intanto sia sufficiente.br>
Rispettate le piante, se non altro perché esse costituiscono il vero patrimonio degli abitanti della Terra e, oltre che fonte primaria di cibo, materiali vari  ed ossigeno, la sola ancora di salvezza per la salute nostra e dei nostri figli.

Chi le distrugge non è solo un nemico del Regno Vegetale e dell’Ambiente: è un nemico dell’Umanità!

(Dott. Alessandro Gulletta, 2023)

 

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