Etnobotanica - PFAFFIA PANICULATA


 

La Pfaffia Paniculata è conosciuta anche come "Suma-Ginseng brasiliano".

La Pfaffia è una pianta sudamericana appartenente alla famiglia delle Amarantaceae.
È diventata famosa come "segreto russo" perché utilizzata in segreto dagli atleti olimpionici per migliorare sensibilmente le prestazioni sportive e da lì ha iniziato a guadagnare popolarità, al di fuori del mondo in cui era tradizionalmente conosciuta ed apprezzata, fra culturisti ed atleti impegnati in ogni tipo di disciplina sportiva.

Oggi, a seguito di numerose ricerche di laboratorio effettuate in ogni parte del mondo e per via degli effetti registrati da chi l’ha usata, la Pfaffia viene annoverata fra i migliori adattogeni e viene principalmente utilizzata (oltre che, come abbiamo accennato sopra, da atleti di ogni livello e disciplina) come afrodisiaco, tonico sessuale e per rivitalizzare l’organismo.

Analizzando la lista delle sue incredibili proprietà non si può che rimanere stupefatti del fatto che tante virtù siano riunite in una sola pianta, motivo che le vale, in Brasile, il nome di "paratudo".

La ricerca scientifica, partendo dalla base delle indicazioni tradizionali, ce la presenta infatti come una vera panacea.
Il valore terapeutico della Pfaffia sembra essere letteralmente infinito, essendo essa usata come ausilio al trattamento di irregolarità circolatorie, anemia, diabete, reumatismi, disturbi del sonno, perdita di memoria, ulcere, artriti ed artrosi, decadimento fisico.
Gli studi di farmacognosia hanno trovato che essa contiene significative quantità di un numero incredibile di amminoacidi, un largo numero di elettroliti, minerali-traccia, ferro, magnesio, zinco, vitamine A, B1, B2, E, K, acido pantotenico, una grande quantità di germanio, (notoriamente efficace per contrastare le patologie tumorali, la psoriasi e l’alopecia), acido pfaffico, glicosidi e nortriterpeni.
Contiene inoltre saponine, riconosciute clinicamente utili a contrastare il tasso di colesterolo, ad inibire la crescita dei melanomi e regolare i livelli di glucosio nel sangue (Takumoto. 1983; Nishimoto 1984).
Il Suma accresce la resistenza muscolare, aumentando il livello di ossigeno intercellulare, senza produrre gli effetti collaterali negativi degli steroidi, aumenta l’appetito, migliora memoria e concentrazione, fluidifica il sangue e aiuta a superare lo stress psicofisico.
È usata come tonico generale, adattogeno, immunomodulatore, rigenerante muscolare; per risolvere o quantomeno alleviare disturbi ormonali (menopausa, sindrome pre-mestruale, ecc), stanchezza cronica, stress psicofisico, astenia; aiuta in caso di disturbi della sfera sessuale (impotenza, frigidità, calo della libido, ecc), e di disturbi di tipo allergico; è stato trovato utile in caso di anemia e anemia falciforme. È analgesico, antinfiammatorio, protettore della membrana cellulare dallo stress ossidativo, abbassa il tasso di colesterolo e di glucosio nel sangue.

La ricerca (principalmente brasiliana e giapponese) ha identificato nell’acido pfaffico un potente inibitore della crescita delle cellule tumorali, tanto che la pianta viene spesso indicata ed utilizzata come anticancerosa ed antileucemica.

Le sue virtù vengono utilizzate anche in campo cosmetico in quanto estratti di Pfaffia, oltre che per uso interno per la loro attività ringiovanente generale, vengono utilizzati per applicazioni esterne su pelle e cuoio capelluto per migliorarne il trofismo, rallentare o addirittura arrestare la caduta dei capelli e renderli più luminosi, voluminosi e folti.

(Dott. Alessandro Gulletta, 2026)

 

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